Info Stazione di
Santa Marinella


INFORMAZIONI
MODELLO Davis Vantage Vue SCHERMATURA Passiva di serie
TIPO INSTALLAZIONE Extra urbana UBICAZIONE Tetto
QUOTA STAZIONE 10 m s.l.m. ALTEZZA SENSORI 3 m
COORDINATE 42.029248 N, 11.839211 E WEBCAM Foscam FI9900P
FOTO
DESCRIZIONE DEL LUOGO
Situata a sessanta chilometri circa da Roma e denominata la “Perla del Tirreno” sia per il suo litorale orientato a mezzogiorno che per il clima mitigato dai vicini Monti della Tolfa, Santa Marinella è una bella località, sul litorale nord laziale, tradizionale rifugio delle famiglie della borghesia capitolina sin dai tempi antichi, ma meta incantevole, oggi, per chi voglia concedersi anche un solo week-end di relax in ogni stagione.

Il nome della città deriva dalla raffigurazione della Santa all'interno di una cappella privata nella proprietà Odescalchi, il cui castello si erge sulle fondamenta di un’antica villa romana, proprietà del giureconsulto Ulpiano; nel XII secolo, fu eretta la torre normanna allo scopo di proteggere il litorale dalle incursioni piratesche e, nel XVI secolo, la torre d’avvistamento fu circondata da alte mura di recinzione collegate tra loro da torrette circolari.

Oltre ai numerosi siti archeologici, ai numerosi stabilimenti balneari ed alle tipiche scogliere a picco situate tra la vegetazione mediterranea diffusa in una costa estremamente variegata, Santa Marinella vanta una biblioteca nonché numerosi ed efficienti impianti sportivi e ricreativi.

Il territorio comunale è attraversato, da Nord verso Sud, dal Fiume Mignone, dal Fosso del Marangone, dal Fosso di Castelsecco e dal Rio Fiume. Il torrente Marangone, in particolare, è un piccolo corso d'acqua (nascente dal Fosso delle Cariole e dal Fosso Lappoleta - che sgorgano dal Poggio Ombricolo, con sorgenti poste a circa 500 metri s.l.m.) costituente la linea di confine rispetto al comune di Civitavecchia.

I Monti della Tolfa, invece, fanno parte dell'Antiappennino Laziale e sono rilievi collinari con propaggini appena sopra i 600 metri s.l.m., come il Monte Maggiore, il Monte Urbano, il Monte delle Grazie - fra Tolfa ed Allumiere – il Monte Faggeto ed il Monte Elceto.

La zona monitorata alterna insenature rocciose e sabbiose; regala incantevoli tramonti sul mare; concede spesso spettacoli di surfisti intenti a domare le maestose onde che si sviluppano grazie alla particolare posizione della costa ed alla morfologia dei fondali; offre spunto per piacevoli camminate lungo percorsi culturali ripercorrenti i fasti della civiltà etrusca e dell’Impero Romano.

Lungo la costa – che si estende per circa 22 chilometri, tra la Baia di Ponente, a 8 chilometri circa da Civitavecchia, ed il castello di Santa Severa - in particolare, è presente una fitta vegetazione alofila: trattasi di piante che crescono su suoli, ad alta concentrazione salina, nelle vicinanze dell'area di battigia; l’habitat di tali piante, infatti, è rappresentato da terreni che, per fenomeni dovuti ad inondazioni periodiche o permanenti, accumulano cloruro di sodio, altri sali neutri oppure sali basici del sodio, come il carbonato e bicarbonato di sodio; si rinvengono soprattutto nei deserti salati e nelle zone umide costiere ove permangono stagni, paludi salate e lagune.

Degna di nota è la Riserva naturale di Macchiatonda, il cui territorio si estende su un’area pianeggiante situata fra le propaggini dei monti Ceriti e la costa tirrenica. Dopo decenni dall'istituzione, la Riserva ha assunto un ruolo importante fra le aree protette costiere per la presenza di habitat altrove ormai fortemente manomessi o minacciati spesso a causa della fortissima pressione antropica. E’ costituita da una vasta zona umida, considerata un'importante area, definita ”stepping stone” (pietra di guado). L'attuale rarefazione e frammentazione degli habitat idonei, rende anche quest’area tappa fondamentale del percorso di uccelli migratori che trovano rifugio e cibo lungo le rotte che li porteranno ai siti di nidificazione.

Macchiatonda conserva frammenti di un ecosistema costituito da paludi e boscaglie. Oltre al valore naturalistico intrinseco degli habitat conservati, la Riserva Naturale contiene alcuni valori storico-documentali della fascia costiera, assimilabili alla situazione precedente alle bonifiche.

I fondali di Santa Marinella regalano invece, agli appassionati di immersioni, dei paesaggi subacquei di rara bellezza. Non distanti dal porto sono presenti, infatti, due interessanti punti di immersione: la Parete Pierucci - costellata da piccoli coralli, gorgonie gialle, margherite di mare e numerose tane di aragostine e gronghi - ed il Relitto Liburna, una posacavi affondata molti anni fa allo scopo di evitare la pesca a strascico.

Santa Marinella e dintorni riflettono alla perfezione lo stile alimentare, sano e gustoso, della ‘’dieta mediterranea’’. Proprio da queste zone infatti parte la celebre Strada del Vino e dei prodotti tipici delle terre Etrusco-Romane: un itinerario che inizia dalla Via Aurelia, a pochi chilometri da Roma (in uno scenario che vede alternarsi campi coltivati, oliveti e pascoli, ma soprattutto un’ampia varietà di aziende agricole) per giungere, in particolare, nei pittoreschi borghi medievali di Torrimpietra, Ceri, Cerveteri, Tolfa e sul lago di Bracciano.

In auto la località di Santa Marinella è raggiungibile tramite l’A12, Roma-Civitavecchia, con uscite, secondo le provenienze, ai caselli di Civitavecchia Sud o di Santa Marinella - Santa Severa.

La stazione meteorologica professionale Davis Vantage VUE è stata installata presso un’abitazione privata, a 10 metri s.l.m., con gruppo sensori ubicato precisamente a 3 metri di altezza dal tetto. I dati vengono trasmessi on line per mezzo di un software Weewx operante in simbiosi con un raspberry Pzero.

Il clima della location risente sicuramente dell’influenza del mar Tirreno. Gennaio ed agosto - mesi statisticamente più freddo e caldo dell’anno - risultano pur sempre influenzati dal tepore marino e dagli elevati tassi di umidità relativa che, soprattutto nel corso della bella stagione, determinano giornate talvolta molto afose anche quando le temperature massime non oltrepassino i 30° C.

Le precipitazioni sono stimabili attorno ai 600 millimetri medi annui, con maggiore intensità in genere nella prima parte della stagione autunnale; pressochè mai assente la ventilazione; non rare le formazioni nebbiose, dense talvolta soprattutto lungo il litorale e nell’immediato entroterra.

L’installazione - completata con il posizionamento di una webcam Foscam FI9900P, con puntamento ad Ovest sul Mar Tirreno - è stata effettuata a cura delle Associazioni Meteo Lazio ed AQ Caput frigoris che hanno collaborato per l’osservazione ed il conseguente studio del clima di questa parte del territorio.